Conosciute in tutto il mondo, in modo particolare le tre Isole
Borromee, stupiscono continuamente per la loro bellezza e si
presentano con una veste diversa in ogni stagione.
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Isola
Pescatori: scoprite l'Isola Superiore, più conosciuta
con il nome di Isola Pescatori, che è la più caratteristica delle
isole con i suoi stretti vicoli, le ripide scalinate in ciottoli
e la chiesetta di San Vittore; vi riporta nel mondo antico dei
pescatori ravvivato da ristoranti tipici e da piccole bancarelle
di ricche di simpatici souvenir.
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Isola Bella: lo splendido Palazzo Borromeo, in stile
Barocco, è un capolavoro di ingegno umano realizzato nel
XVII secolo; vi sorprenderà arrivando dal lago con la sua maestosa
e quasi irreale scenografia. Nel Palazzo si ammirano inestimabili
opere d'arte, mobili d'epoca, arazzi, quadri di famosi pittori
e saloni maestosamente decorati. Dovete sapere che l'Isola Bella
prende il proprio nome da Isabella d'Adda, sposa di Carlo III
Borromeo. Il suo parco è un capolavoro di giardino all'italiana,
disposto su dieci terrazze degradanti verso il lago.
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Isola
Madre: in un immenso giardino botanico, dove migliaia
di varietà di piante e di fiori si sono ricreate un proprio habitat
naturale ed arricchiscono ogni stagione con colori diversi e profumi
intensi. Tra i suoi viali si incontrano diverse varietà di animali:
pappagalli, pavoni, fagiani e gallinelle cinesi. Infine si entra
nel maestoso Palazzo Cinquecentesco.
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L'Isolino
San Giovanni:
chiamato anche Isolino Toscanini, situato sempre nel golfo Borromeo,
lo si può scorgere dal lungolago di Verbania Pallanza.
Famoso perché è stato per molti anni residenza, nel seicentesco
Palazzo Borromeo, del compositore Arturo Toscanini.
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Castelli
di Cannero: percorrendo la strada verso il confine con
la Svizzera, a breve distanza dalla riva, si possono ammirare
le rovine dei castelli Vitaliana, chiamati oggi Castelli di Cannero,
costruiti dalla famiglia Borromeo sugli isolotti che ospitavano
il maniero chiamato Malpaga, "covo" dei fratelli Mazzarditi nel
XV secolo, famosi per le loro attività di brigantaggio.
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Isola
di San Giulio: di fronte a Orta, si ammira quest'isola
sulla quale sorge la Basilica, i cui primi lavori risalgono al
IV secolo, dove si trovano artistici affreschi ed il celeberrimo
pulpito, vero e proprio gioiello della scultura romanica. Nel
giorno di San Giulio, il 31 gennaio, ogni anno viene preparato
dalle suore benedettine di clausura il "pane di San Giulio" che
viene distribuito nel giorno di festa. Le uniche abitanti dell'isola
sono le monache ospitate nell'ex seminario costruito verso la
metà dell'ottocento.
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Isola
di Brissago: se passi da Brissago devi includere nel tuo
tour una visita al Parco botanico delle Isole di Brissago: l'Isola
Grande e l'Isolino. La prima per via della sua piccola chiesa
viene anche chiamata San Pancrazio, la seconda Sant'Apollinare.
Nell'Isola Grande, sorge un palazzo di linee neoclassiche, con
la cimasa adorna di rilievi e di statue. L'Isolino conserva ancora
i ruderi dell'omonima pieve romanica che si vuole edificata là
ove vi era un tempio dedicato a Venere.
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